In un contesto multiculturale e multireligioso come è destinato a essere sempre più anche quello Italiano, il riconoscimento delle diverse appartenenze religiose in carcere e il rispetto del ‘diritto al culto’ di tutti i detenuti è evidentemente cruciale. Oltre che contribuire a determinare la qualità della vita e l’integrità dei diritti individuali nell’esperienza della detenzione, il trattamento della diversità religiosa nelle carceri riflette significativamente la consapevolezza del ruolo, peso e spazio che le religioni hanno nelle società contemporanee. Ancora poco percorso nel nostro Paese, il tema è in questo libro discusso attraverso gli strumenti teorici e di ricerca della sociologia. Muovendo dall’approfondire come gli operatori del mondo penitenziario considerano la religione ‘dietro le sbarre’ e categorizzano la diversità dei bisogni religiosi espressi dai detenuti.

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